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Tifare positivo. Non per i guerrieri, ma per i pacifisti
di Gabriele Nissim

Tifare positivo. Non per i guerrieri, ma per i pacifisti

Gariwo in Ucraina, nel segno di Langer

Le ferite di Kyiv

Un reportage dall'ospedale pediatrico di Kyiv distrutto dalle bombe russe. Serhii Chernyshuk, direttore sanitario dell’Okhmatdyt, il più grande ospedale pediatrico ucraino: “Chirurgia, dialisi, oncologia e maternità: da tutta l’Ucraina ogni giorno 600 bambini venivano qui per essere curati. Adesso, dopo l’attacco, l’80% della struttura è inutilizzabile”. Il missile ha colpito il reparto dove si fanno emodialisi per bambini con gravi insufficienze renali, nell’edificio più vecchio del polo, una struttura in mattoncini degli anni ’60. Era l’area dell’ospedale più difficile da evacuare, lo sapevano. E ora è una montagna di macerie, che vengono rimosse in fretta e furia dal personale dell’ospedale, dagli addetti del comune e dai volontari. Di Joshua Evangelista e Simone Zoppellaro


Lo sguardo di Alex sulla pace. Rileggere Alexander Langer da Sarajevo a Kyiv

Rileggendo oggi i pensieri di Alex Langer, a ventinove anni esatti dalla sua morte, verrebbe da pensare che sia stato già detto tutto sulla pace, sulla dicotomia resistenza-non violenza e sul dialogo interculturale, che per contrastare la sciatteria del dibattito contemporaneo sullo stato del mondo basterebbe applicare pedissequamente quanto scriveva. Eppure una delle grandi capacità di Langer, racconta chi l’ha conosciuto personalmente, è stata proprio quella di rimettersi di continuo in discussione e di praticare in profondità una costante indagine personale per cercare sempre nuove soluzioni alle sfide del presente. Recensione di Joshua Evangelista


Sacharov

In memoria di Sacharov: un uomo di pace, per il proprio Paese e per il Mondo

Sergio Rapetti, traduttore e studioso di letteratura e cultura russa e sovietica, ci racconta in quattro momenti il valore etico della figura di Andrej Sacharov, l’eminente scienziato e dissidente sovietico che Rapetti ha conosciuto e frequentato. "Sacharov intendeva che il proprio contributo nella ricerca e applicazione bellica dell’arma termonucleare avesse come scopo il mantenere quell’ 'equilibrio mondiale' che in definitiva ne avrebbe per sempre scongiurato l’impiego. Equilibrio 'del terrore', certo, ma la deterrenza nucleare avrebbe in effetti funzionato per tutto il periodo della guerra fredda e, pur nella continuità di conflitti vecchi e nuovi, sarebbe stata almeno scongiurata la deflagrazione di una apocalisse globale. Così è stato".


In memoria di Sacharov: il progetto di Costituzione dell’Unione delle Repubbliche Sovietiche

"Nel progetto di Costituzione di Sacharov prevale una visione universalistica, umanistica, che ben s’attaglia a un Paese-mondo che, affrancato dopo quasi 70 anni dalle pastoie dell’illegalità e prevaricazione totalitarie, cerca i vasti spazi di una fratellanza senza barriere. Un libro dei sogni? Forse". 


In memoria di Andrej Sacharov: da dissidente senza diritti a deputato eletto in un’assemblea “costituente”

"Da quasi 40 anni, il nome di Sacharov ricorre in ognuna di quelle premiazioni annuali ma per il resto la memoria stessa di lui non sembra essere altrettanto presente", scrive Sergio Rapetti nel primo dei tre editoriali che racconta Sacharov nel periodo "da dissidente senza diritti a deputato eletto in un’assemblea 'costituente'". 


Comunità di Memoria 2024/25

Viaggi educativi per studenti e studentesse della scuola secondaria di secondo grado e universitari

Viaggi educativi dedicati a studenti e studentesse della scuola secondaria di secondo grado e universitari per orientarsi nella Storia e per comprendere la contemporaneità, attraverso l’esperienza diretta dei luoghi che sono stati teatro degli eventi drammatici del Novecento e delle storie di chi li ha vissuti. Un percorso che nasce dalla collaborazione tra diverse realtà che organizzano, da anni, tra i più noti progetti culturali sul tema della Memoria storica in Europa e che hanno nella loro missione l’attivazione di cittadinanza scegliendo come protagonisti i più giovani. Sono aperte le iscrizioni al percorso con destinazione Cracovia e Praga nei mesi di gennaio - marzo 2024.


Da GariwoMag

“In Italia si normalizza il razzismo, dobbiamo curare l’odio”

C’è una terra di mezzo che Leonardo Palmisano, sociologo e scrittore che da molti anni studia il fenomeno della ghettizzazione dei migranti, ha definito ItaliApartheid nel suo ultimo libro edito da Fandango con il patrocinio di Amnesty International. Ed è quella di una separazione sempre più radicata fra autoctoni e cittadini stranieri, rimasti ai margini, invisibili o con il bagaglio in mano per lasciare il nostro paese, in cui non si sentono accettati. “In Italia esiste un razzismo involontario, un odio che si gonfia senza peso specifico, senza che chi lo compia ne sia consapevole e allora diventa normale, perciò imprevedibile, allarmante”, ci ha raccontato Palmisano. Intervista a cura di Cristina Giudici 


Rotem Genossar: inclusione sociale di rifugiati ed emarginati in Israele attraverso l’atletica leggera

Ho conosciuto Rotem Genossar in Azerbaijan quando ero Capo Missione dell’UNHCR a Baku. Era arrivato con una delegazione di atleti proveniente da Tel Aviv nel luglio 2019 per partecipare al “Festival olimpico della gioventù europea”. Il gruppo di atletica no-profit Alley Runners/Hasimta Athletics, di cui Rotem è manager e socio fondatore, fornisce programmi di atletica e pedagogia a ragazze e ragazzi provenienti da quartieri svantaggiati di Tel Aviv e dintorni. Tra loro anche israeliani di origine etiope (i cosiddetti Falasha) e giovani rifugiati provenienti dall’Eritrea e dal Sudan. Di Guido Ambroso


La risoluzione di Jasenovac potrebbe rallentare l’adesione del Montenegro all’Unione europea

Il parlamento montenegrino ha adottato a fine giugno una risoluzione su Jasonevac, il più grande campo di sterminio costruito su suolo croato durante la Seconda guerra mondiale, dove si stima che 100mila serbi, ebrei e rom siano stati uccisi dal governo fascista degli Ustascia. L'approvazione di questo documento - che molti vedono come una risposta serba alla risoluzione su Srebrenica adottata dall'ONU lo scorso maggio - ha sollevato molte polemiche in Montenegro e Croazia, rallentando in maniera considerevole il processo di adesione di Podgorica all'Unione europea. Di Tatjana Dordevic


Giusti

Dian Fossey

Dian Fossey ha dedicato gran parte della sua vita, dal 1966 fino al suo omicidio nel 1985, all'osservazione e allo studio dei gorilla di montagna. La sua attività, svolta prevalentemente sulle montagne e nelle foreste del Ruanda, ci ha consegnato il più lungo e dettagliato studio su questa specie ed è grazie alla sua battaglia se oggi esistono ancora gorilla di montagna nella zona mentre in quelle circostanti sono stati sterminati insieme agli elefanti.


Gian Luigi Banfi

Gian Luigi Banfi è stato un importante architetto e antifascista italiano. Fondatore del Partito d'Azione, durante la Seconda guerra mondiale collaborò attivamente con la Resistenza, fornendo il suo studio come base per l'organizzazione di attività sovversive e contribuendo al trasferimento di antifascisti ed ebrei perseguitati dall'Italia alla Svizzera. Incarcerato a San Vittore nel 1944, Gian Luigi Banfi venne dapprima inviato al campo di transito di Fossoli e da lì a Mauthausen-Gusen, dove morì a soli 35 anni il 10 aprile 1945.


  • Chi siamo

    Gariwo è l’acronimo di Gardens of the Righteous Worldwide.

    Siamo una ONLUS con sede a Milano e collaborazioni internazionali.

    Dal 1999 lavoriamo per far conoscere i Giusti: pensiamo che la memoria del Bene sia un potente strumento educativo e serva a prevenire genocidi e crimini contro l'Umanità.

    Per questo creiamo Giardini dei Giusti in tutto il mondo e usiamo i mezzi di comunicazione, i social network e le iniziative pubbliche per diffondere il messaggio della responsabilità. Dal Parlamento europeo abbiamo ottenuto la Giornata dei Giusti, che ogni anno celebriamo il 6 marzo.

    La nostra attività è sostenuta da istituzioni, scuole, volontari, da un Comitato scientifico internazionale e dai nostri “Ambasciatori”.

  • I Giardini dei Giusti

    I Giardini sono come libri aperti che raccontano le storie dei Giusti.

    Sono spazi pubblici, luoghi di memoria ma anche di incontro e di dialogo, in cui organizzare iniziative rivolte a studenti e cittadini per mantenere vivi gli esempi dei Giusti non solo in occasione della dedica dei nuovi alberi, ma durante tutto l’anno.

    Il Giardino di Milano è nato nel 2003 nel parco del Monte Stella. Nel 2008 si è costituita l’Associazione per il Giardino dei Giusti - formata da Comune di Milano, Gariwo e UCEI - che ne cura le attività.

    Ogni anno sorgono nuovi Giardini nelle città e nelle scuole, in Italia e nel mondo. Il nostro obiettivo è creare una rete diffusa per connettere tutti i soggetti interessati a questi temi.

  • La Giornata europea dei Giusti

    Il 10 maggio 2012 i deputati di Strasburgo hanno accolto l’appello di Gariwo - sottoscritto da numerosi cittadini ed esponenti del mondo della cultura - istituendo la Giornata europea dei Giusti il 6 marzo, data della scomparsa dell'artefice del Viale dei Giusti Moshe Bejski. A partire dalla definizione di Yad Vashem, abbiamo esteso il concetto di Giusto sino a includere quanti, in ogni parte del mondo, hanno salvato vite umane in tutti i genocidi e difeso la dignità umana durante i totalitarismi.
    Dal 7 dicembre 2017 la Giornata dei Giusti è solennità civile in Italia: ogni anno il 6 marzo celebriamo l’esempio dei Giusti del passato e del presente per diffondere i valori della responsabilità, della tolleranza, della solidarietà.

  • La Carta delle responsabilità 2017

    La Carta delle responsabilità 2017 nasce dalla riflessione collettiva proposta da Gariwo con il ciclo di incontri La crisi dell’Europa e i Giusti del nostro tempo, organizzato in collaborazione con il Teatro Franco Parenti e con il patrocinio dell’Università degli Studi di Milano e della Fondazione Corriere della Sera
    La Carta, ispirata all’esperienza di Charta ’77 e sottoscritta da importanti personalità della cultura e della società, rappresenta il nostro impegno etico per la memoria del Bene e l’educazione alla responsabilità, per riaffermare il valore della pluralità in contrapposizione alla cultura dell’odio e del nemico.

Portavoce di Gariwo

I portavoce di Gariwo e l’utopia concreta

L’idea dei portavoce di GariwoNetwork ci viene da Vaclav Havel, l’artefice a Praga di Charta 77, che propose di nominare di volta in volta dei rappresentanti pubblici del movimento di resistenza al totalitarismo affinché ci fosse una direzione diffusa non riconducibile ad una sola persona. Così si creava la spersonalizzazione di un movimento, in modo che attorno a degli intenti, quali la battaglia per la libertà e la democrazia, si potesse realizzare una rete sempre più ampia di persone. Di Gabriele Nissim

Varsavia

Decimo anniversario del Giardino dei Giusti di Varsavia, con Ludovico Einaudi

Il 9 settembre la Fondazione Giardino dei Giusti pianterà alberi e scoprirà cippi commemorativi per i Giusti di quest'anno, che sono stati onorati con il titolo di “Giusto” e “Giusti” dal Comitato della Fondazione Giardino dei Giusti. Quest'anno il 10° anniversario del Giardino sarà celebrato con un concerto del musicista e compositore di fama mondiale Ludovico Einaudi

Leggi anche "Dieci anni del Giardino dei Giusti di Varsavia, emblema della memoria come rinascita"
di Francesco M. Cataluccio

Intervista a Nissim

Gabriele Nissim ospite del podcast Pionieri

Gabriele Nissim è ospite di “Pionieri”, il podcast in cui la giornalista Tatjana Dordevic esplora le tematiche sociali e culturali del nostro tempo. Racconta le storie di persone che, di fronte alle difficoltà, hanno visto le opportunità. Sono le storie e gli aneddoti di chi sogna, di chi ha una visione, di chi trova una soluzione a bisogni ben precisi.

Educazione

Seminario insegnanti - Comunità di Memoria - Viaggio di formazione 


Gariwo propone, nell'ambito del progetto Comunità di Memoria, un seminario di formazione sui luoghi della memoria, l’insegnamento della Shoah e la diffusione della memoria del bene; rivolto a max 30 docenti del ciclo secondario, si svolgerà prevalentemente in viaggio e ci porterà nella città di Varsavia, Lublino e in visita al Museo statale del campo di concentramento e sterminio di Majdanek dal 2 al 6 settembre.

Il libro

I Giusti e lo sport

I Giusti e lo sport (Cafoscarina, CAMPO LIBERO, 2023) è il racconto di venti storie di atleti che hanno scelto il Bene e la Verità. Sono storie in cui per una volta gli atleti hanno infranto il dogma che lo sport debba essere un mondo che basta a se stesso e chi ci si dedica debba dimenticarsi di quello che succede intorno a lui. CAMPO LIBERO è la collana di libri nata dalla collaborazione tra la Fondazione Gariwo e la Libreria Editrice Cafoscarina.

GariwoMag

GariwoMag non è solo una rivista. È un invito a partecipare

GariwoMag non sarà l’ennesima rivista culturale, ma uno spazio animato da studiosi, giornalisti, podcaster e videomaker per conoscere il passato e il presente attraverso lo sguardo di chi lotta per i diritti umaniDi Helena Savoldelli e Joshua Evangelista