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Due anni dall'invasione dell'Ucraina: le iniziative con Gariwo
manifestazioni, dibattiti e articoli per approfondire il conflitto

Due anni dall'invasione dell'Ucraina: le iniziative con Gariwo

Podcast

Podcast Storie di Giusti - S3 E5: Jurij Dmitriev

Jurij Dmitriev è uno storico dell’associazione Memorial, premio Nobel per la Pace 2022. Dobbiamo soprattutto a lui la scoperta di Sandormoch, una delle più grandi fosse comuni di tutti i tempi, in cui vennero abbandonati i corpi di migliaia di vittime delle purghe staliniane. Oggi è in una colonia penale, in quello che è di fatto un ergastolo, a pagare per le peggiori accuse che un padre possa ricevere. Nonostante non ci siano prove contro di lui. Perché uno storico che si occupa di vicende di quasi un secolo fa è così scomodo al potere di oggi? Ospiti della puntata: Andrea Gullotta, Zoja Svetova e Anna Zafesova


Podcast Storie di Giusti - S3 E4: Vera Vigevani Jarach

Vera ha due storie tremende in una sola vita. Suo nonno è stato deportato ad Auschwitz, sua figlia è diventata una desaparecida nel 1976 durante la dittatura militare argentina. Avrebbe potuto chiudersi nella sua tristezza, invece ha scelto di utilizzarla per cercare giustizia e difendere i diritti umani. Cofondatrice del movimento delle Madri di Plaza de Mayo, chiede senza tregua giustizia e verità per i tanti desaparecidos rapiti, torturati e uccisi durante la dittatura. Ancora oggi, nonostante i suoi 95 anni. Ospiti della puntata: Vera Vigevani Jarach, Fernando Martínez Delfino e Carlo Greppi


Podcast Storie di Giusti - S3 E3: Altiero Spinelli

Milano, 3 giugno 1927. La polizia fascista fa irruzione in un bar e arresta un giovane che non ha ancora compiuto vent’anni. È “un elemento pericolosissimo”, che “ha sempre esercitato deleteria attività sovversiva”. Qualche anno dopo, quel giovane pericolosissimo scriverà il Manifesto di Ventotene o dell’Europa unita. Diventandone, di fatto, uno dei padri fondatori. Ospiti della puntata: Anna Foa, Piero Graglia e Maurizio Molinari


Podcast Storie di Giusti - S3 E2: Daphne Vloumidi

È il 2015 quando sulle coste dell’isola greca di Lesbo sbarcano migliaia di migranti in fuga da conflitti e persecuzioni. Sono stremati e hanno bisogno di tutto. L’albergatrice Daphne Vloumidi organizza una rete di aiuto incondizionato che la porterà persino ad essere arrestata. Ospiti della puntata: Daphne Vloumidi e Daniele Biella


Podcast Storie di Giusti - S3 E1: Dimitar Peshev

Nel 1943 - caso unico in tutta la storia europea - il vicepresidente del parlamento bulgaro Dimitar Peshev riesce a fermare il piano segreto del suo governo che avrebbe sancito la deportazione di 48 mila ebrei della Bulgaria nei campi di concentramento nazisti. Ospite della puntata: Gabriele Nissim


Storie di Giusti, terza stagione

Sei persone che in sei momenti diversi della storia hanno lottato per i diritti umani anche a costo della loro vita. Sono i protagonisti della terza stagione di Storie di Giusti, un viaggio che parte da Sofia e arriva a Teheran passando per Lesbo, Ventotene, Buenos Aires e la Carelia russa. Dal 27 gennaio al 4 marzo, ogni settimana una nuova puntata.


Da GariwoMag

Abbiamo dimenticato la dimensione umana della guerra in Ucraina

Da quando la guerra in Ucraina ha cominciato lentamente a passare in secondo piano sui media occidentali, è pressoché sparito pure il racconto della sofferenza quotidiana della popolazione civile in conseguenza dell’invasione russa su larga scala, che il 24 febbraio compie il suo secondo anniversario. L’Ucraina ha tutt’oggi 4,2 milioni di rifugiati in Europa e 3,8 milioni di sfollati interni. Sono circa 10 milioni gli ucraini a rischio di salute mentale e la metà dei ragazzi in età scolastica continua a non andare in classe in presenza, tra un suono della sirena antiaerea e un’interruzione della luce elettrica. Di Andrea Braschayko


Troppi diritti, nessun diritto (e soprattutto nessuna responsabilità)

Non è affatto un caso che, nel mirabile equilibrio di pesi e contrappesi che è a ben vedere il cuore pulsante della nostra Costituzione, la Parte Prima della Carta – ed in particolare il mirabile articolo 2 - ponga sullo stesso piano gli uni e gli altri, parificando sul piano valoriale prima ancora che semantico i diritti ai doveri e viceversa. E ancora una volta – ma qui va aggiunto un “purtroppo” – non è un caso che proprio questa equiparazione in un reciproco bilanciamento sia vista con sempre maggior sfavore da chi ha la pretesa di “modernizzare la Costituzione” rendendola più in sintonia con i tempi che viviamo. Di Antonio Salvati


Recensioni

Umanizzare la modernità. Un modo nuovo di pensare il futuro

La modernità può essere periodizzata in due momenti: quella dell’umanesimo rinascimentale, governata dall’incertezza, dal desiderio di rendere ragionevoli i nostri pensieri e azioni, tollerante e aperta con modestia al cosmo e al mondo. Il secondo momento coincide invece con il razionalismo e con Cartesio, deciso a fare tabula rasa delle nostre conoscenze precedenti per trovare certezze originate da una razionalità formale, geometrica e rigorosa. Questa razionalità, perseguita anche dall’Illuminismo e dal Positivismo, farà coincidere la struttura della mente alla struttura oggettiva del mondo. Recensione di Arianna Tegani


C'era la guerra in Cecenia

Adriano Sofri compì in Cecenia due viaggi nel 1996. Lui è un viaggiatore empatico: vive e dorme tra la gente e sperimenta direttamente i “malintesi culturali” e gli arbitri linguistici. Approfitta dell’ospitalità, generosità e ingenuità dei ceceni. Non giudica ma annota tutto con curiosità e ironia, pur nello spettacolo orrendo delle violenze e delle devastazioni. In questo suo “C’era una guerra in Cecenia” (Sellerio, 2023) l'autore ricorda quel viaggio, analizzando un contesto per certi versi anticipatore di quanto avviene oggi in Ucraina. Recensione di Francesco M. Cataluccio


  • Chi siamo

    Gariwo è l’acronimo di Gardens of the Righteous Worldwide.

    Siamo una ONLUS con sede a Milano e collaborazioni internazionali.

    Dal 1999 lavoriamo per far conoscere i Giusti: pensiamo che la memoria del Bene sia un potente strumento educativo e serva a prevenire genocidi e crimini contro l'Umanità.

    Per questo creiamo Giardini dei Giusti in tutto il mondo e usiamo i mezzi di comunicazione, i social network e le iniziative pubbliche per diffondere il messaggio della responsabilità. Dal Parlamento europeo abbiamo ottenuto la Giornata dei Giusti, che ogni anno celebriamo il 6 marzo.

    La nostra attività è sostenuta da istituzioni, scuole, volontari, da un Comitato scientifico internazionale e dai nostri “Ambasciatori”.

  • I Giardini dei Giusti

    I Giardini sono come libri aperti che raccontano le storie dei Giusti.

    Sono spazi pubblici, luoghi di memoria ma anche di incontro e di dialogo, in cui organizzare iniziative rivolte a studenti e cittadini per mantenere vivi gli esempi dei Giusti non solo in occasione della dedica dei nuovi alberi, ma durante tutto l’anno.

    Il Giardino di Milano è nato nel 2003 nel parco del Monte Stella. Nel 2008 si è costituita l’Associazione per il Giardino dei Giusti - formata da Comune di Milano, Gariwo e UCEI - che ne cura le attività.

    Ogni anno sorgono nuovi Giardini nelle città e nelle scuole, in Italia e nel mondo. Il nostro obiettivo è creare una rete diffusa per connettere tutti i soggetti interessati a questi temi.

  • La Giornata europea dei Giusti

    Il 10 maggio 2012 i deputati di Strasburgo hanno accolto l’appello di Gariwo - sottoscritto da numerosi cittadini ed esponenti del mondo della cultura - istituendo la Giornata europea dei Giusti il 6 marzo, data della scomparsa dell'artefice del Viale dei Giusti Moshe Bejski. A partire dalla definizione di Yad Vashem, abbiamo esteso il concetto di Giusto sino a includere quanti, in ogni parte del mondo, hanno salvato vite umane in tutti i genocidi e difeso la dignità umana durante i totalitarismi.
    Dal 7 dicembre 2017 la Giornata dei Giusti è solennità civile in Italia: ogni anno il 6 marzo celebriamo l’esempio dei Giusti del passato e del presente per diffondere i valori della responsabilità, della tolleranza, della solidarietà.

  • La Carta delle responsabilità 2017

    La Carta delle responsabilità 2017 nasce dalla riflessione collettiva proposta da Gariwo con il ciclo di incontri La crisi dell’Europa e i Giusti del nostro tempo, organizzato in collaborazione con il Teatro Franco Parenti e con il patrocinio dell’Università degli Studi di Milano e della Fondazione Corriere della Sera
    La Carta, ispirata all’esperienza di Charta ’77 e sottoscritta da importanti personalità della cultura e della società, rappresenta il nostro impegno etico per la memoria del Bene e l’educazione alla responsabilità, per riaffermare il valore della pluralità in contrapposizione alla cultura dell’odio e del nemico.

Aspettando il 6 marzo

Giornata dei Giusti 2024

Altiero Spinelli, Vera Vigevani Jarach, Jurij Dmitriev e Narges Mohammadi sono le figure che verranno onorate al Giardino dei Giusti di Milano il 6 marzo 2024. La Giornata dei Giusti di quest'anno sarà titolata "Memoria e responsabilità. L’esempio dei Giusti davanti alle sfide del nostro tempo".

Vera Vigevani Jarach

Vera Vigevani Jarach è tra le fondatrici delle Madri di Plaza de Mayo. Scappata in Argentina da giovane per sfuggire alle leggi razziali fasciste, nel 1976 i militari hanno rapito e assassinato sua figlia Franca. Ancora oggi, nonostante i suoi 95 anni di età, Vera continua a portare nelle scuole la testimonianza dei regimi che ha vissuto, promuovendo tra gli studenti valori di democrazia e rispetto dei diritti umani. A Vera Vigevani Jarach sarà dedicata una targa al Giardino dei Giusti di tutto il mondo di Milano il 6 marzo 2024.

Vera Vigevani Jarach

GariwoMag

GariwoMag non è solo una rivista. È un invito a partecipare

 GariwoMag non sarà l’ennesima rivista culturale, ma uno spazio animato da studiosi, giornalisti, podcaster e videomaker per conoscere il passato e il presente attraverso lo sguardo di chi lotta per i diritti umaniDi Helena Savoldelli e Joshua Evangelista 

Nuova uscita

I Giusti e lo sport

I Giusti e lo sport (Cafoscarina, CAMPO LIBERO, 2023) è il racconto di venti storie di atleti che hanno scelto il Bene e la Verità. Sono storie in cui per una volta gli atleti hanno infranto il dogma che lo sport debba essere un mondo che basta a se stesso e chi ci si dedica debba dimenticarsi di quello che succede intorno a lui. CAMPO LIBERO è la collana di libri nata dalla collaborazione tra la Fondazione Gariwo e la Libreria Editrice Cafoscarina.