Gariwo
https://it.gariwo.net
Gariwo

Nuovi Giusti al Giardino di Villa Pamphilj a Roma Giacomo Matteotti e Alexei Navalny
due alberi per Giacomo Matteotti e Alexei Navalny

Nuovi Giusti al Giardino di Villa Pamphilj a Roma Giacomo Matteotti e Alexei Navalny

Giardini

Giardino di Marsiglia

La collaborazione tra il Centre Fleg e la Fondazione Gariwo ha dato vita al "Giardino dei Giusti di Marsiglia", che raccoglie l'eredità del lavoro ventennale di Gariwo sulla diffusione della "Memoria del Bene", potente strumento educativo per la prevenzione dei genocidi.


Tajani a Gariwo: "Faremo nuovi Giardini dei Giusti nelle ambasciate italiane"

Dopo l'inaugurazione del Giardino dei Giusti nella Farnesina, nell'ambito di una serie di incontri istituzionali italiani ed europei, la Fondazione Gariwo ha incontrato nuovamente il ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, in occasione di una iniziativa politica milanese. Il ministro ha ribadito al Presidente Nissim la sua disponibilità a rendere il Giardino inaugurato nel viale antistante l'edificio della Farnesina il simbolo di una collaborazione istituzionale per creare nuovi giardini in tutto il mondo grazie alla presenza diplomatica italiana. Di seguito il resoconto dell'incontro a cura di Cristina Giudici.


Il Giardino dei Giusti a Savona: un incontro di memorie

Il 6 marzo 2024, mentre a Milano si svolgeva la cerimonia per i nuovi Giusti presso il Giardino dei Giusti di Milano, nella città di Savona veniva inaugurato un Giardino dei Giusti e celebrata ufficialmente per la prima volta la Giornata dei Giusti nella città. L’evento di inaugurazione è stato, tuttavia, solo il traguardo di un lungo percorso di ricerca e lavoro durato circa un anno e iniziato da LiberaSavona. Di Benedetta Macripò, GariwoNetwork


L'Angolo dei Giusti a Mostar

La collaborazione tra Gariwo e il Collegio del Mondo Unito dell'Adriatico diventa ogni anno più forte. Dopo la creazione del Giardino dei Giusti di Duino, un gruppo di dodici studenti ha portato il messaggio dei Giusti nelle scuole superiori di Mostar, in Bosnia ed Erzegovina. L'obiettivo dell'attività è stato di diffondere i valori dei Giusti - solidarietà, dignità umana, libertà e verità - attraverso le loro storie, che sono state rappresentate visivamente dagli studenti e saranno le prime a popolare "l'Angolo dei Giusti", uno spazio di dialogo, dibattito e celebrazione della responsabilità personale.


Ruanda, trent'anni dopo il genocidio

A mio padre ucciso dal genocidio in Ruanda: "Caro papà, ho deciso di insegnare che l'amore è più forte"

Caro Papà, come stai? Sono passati trent’anni dall’ultima volta che ci siamo visti: era venerdì 8 aprile 1994. Perciò scusami se mi faccio sentire solo ora. Era l'8 aprile quando ci siamo divisi per paura di essere uccisi, ricordi?
Da allora ho continuato e continuo a sentirti vicino. La lettera di Jean Paul Habimana al padre, trent'anni dopo il genocidio.


Padre Mario Falconi

"Eroe della Patria", "Custode della pace, dell’unità e della riconciliazione", "Giusto del Ruanda". Sono solo alcuni tra i titoli legati alle onorificenze attribuite a padre Mario Falconi, il barnabita che durante il genocidio in Ruanda è riuscito a salvare coraggiosamente la vita di 3mila persone.


Le tappe dell'odio - il Genocidio dei tutsi in Ruanda

Dal 6 aprile al 16 luglio 1994 si compie in Ruanda il genocidio dei tutsi e degli hutu moderati, per mano dell’esercito regolare e degli interahamwe, milizie paramilitari. Il movente ideologico fondamentale è l’odio razziale verso la minoranza tutsi, che aveva costituito l’élite sociale e culturale del Paese. In soli 100 giorni perdono la vita circa un milione di persone, uccise soprattutto con machete, asce, lance, mazze. Lo sterminio termina con la vittoria militare del Fpr, Fronte patriottico ruandese, espressione della diaspora tutsi. Come si è arrivati a una tragedia di tale portata, in così poco tempo?


Da GariwoMag

Matteotti Medley, un documentario teatrale sull’uomo simbolo della lotta politica antifascista

Matteotti Medley è un monologo-documentario teatrale che ripercorre i momenti più salienti della vita di Giacomo Matteotti, soffermandosi in modo particolare anche sulla ricostruzione della suo assassinio, di cui quest'anno ricorre il centenario. Matteotti Medley ci offre una modalità originale e significativa di approfondire - soprattutto grazie allo straordinario lavoro svolto dall'attore Maurizio Donadoni e dal regista Paolo Bignamini - la coraggiosa storia di una delle figure simbolo dell'antifascismo italiano. La recensione di Gianluca Chianello


Unione europea, la membership si allarga ai Balcani occidentali?

Lo scorso 21 marzo il Consiglio europeo ha dato seguito alla raccomandazione fatta pervenire dalla Commissione europea nove giorni prima, conferendo il proprio assenso all’apertura dei negoziati ufficiali per l’adesione della Bosnia-Erzegovina all’Unione. Si tratta senz’altro di un fatto storico, sia per Sarajevo che per Bruxelles, che mai come oggi appare volenterosa di allargare la propria membership ai Balcani occidentali. Quali sono le ragioni di questa svolta europea nell'area? Di Giacomo Corbellini


Giusti

Podcast Storie di Giusti

Sei persone che in sei momenti diversi della storia hanno lottato per i diritti umani anche a costo della loro vita. Sono i protagonisti della terza stagione di Storie di Giusti, un viaggio che parte da Sofia e arriva a Teheran passando per Lesbo, Ventotene, Buenos Aires e la Carelia russa.


Sadaf Khadem

Sadaf Khadem è una boxeur iraniana. Da anni si batte per l'emancipazione femminile nel suo paese, sfidando dal ring la teocrazia di Teheran. Non ha abbassato i guantoni nemmeno quando gli Ayatollah la volevano arrestare per comportamenti inappropriati, solo perché non indossava lo hjiab sul ring. Su di lei pende una diffida, emessa da parte della Federazione di boxe della Repubblica islamica, che ha il sapore di una fatwa. Da anni ormai non le è permesso tornare in Iran, dove rischia il carcere.


Giacomo Matteotti

Giacomo Matteotti fu un eroe solitario, un martire laico della democrazia, un uomo che con il suo riformismo rimase l’ultimo ostacolo contro l’instaurazione del regime di Benito Mussolini. E come tale doveva essere eliminato a ogni costo. Il 30 maggio 1924 pronunciò un celebre discorso in cui denunciava apertamente le violenze e i brogli elettorali del governo fascista. Pochi giorni dopo, il 10 giugno, venne rapito, picchiato e ucciso da una una squadra di fascisti guidata da Amerigo Dumini.


  • Chi siamo

    Gariwo è l’acronimo di Gardens of the Righteous Worldwide.

    Siamo una ONLUS con sede a Milano e collaborazioni internazionali.

    Dal 1999 lavoriamo per far conoscere i Giusti: pensiamo che la memoria del Bene sia un potente strumento educativo e serva a prevenire genocidi e crimini contro l'Umanità.

    Per questo creiamo Giardini dei Giusti in tutto il mondo e usiamo i mezzi di comunicazione, i social network e le iniziative pubbliche per diffondere il messaggio della responsabilità. Dal Parlamento europeo abbiamo ottenuto la Giornata dei Giusti, che ogni anno celebriamo il 6 marzo.

    La nostra attività è sostenuta da istituzioni, scuole, volontari, da un Comitato scientifico internazionale e dai nostri “Ambasciatori”.

  • I Giardini dei Giusti

    I Giardini sono come libri aperti che raccontano le storie dei Giusti.

    Sono spazi pubblici, luoghi di memoria ma anche di incontro e di dialogo, in cui organizzare iniziative rivolte a studenti e cittadini per mantenere vivi gli esempi dei Giusti non solo in occasione della dedica dei nuovi alberi, ma durante tutto l’anno.

    Il Giardino di Milano è nato nel 2003 nel parco del Monte Stella. Nel 2008 si è costituita l’Associazione per il Giardino dei Giusti - formata da Comune di Milano, Gariwo e UCEI - che ne cura le attività.

    Ogni anno sorgono nuovi Giardini nelle città e nelle scuole, in Italia e nel mondo. Il nostro obiettivo è creare una rete diffusa per connettere tutti i soggetti interessati a questi temi.

  • La Giornata europea dei Giusti

    Il 10 maggio 2012 i deputati di Strasburgo hanno accolto l’appello di Gariwo - sottoscritto da numerosi cittadini ed esponenti del mondo della cultura - istituendo la Giornata europea dei Giusti il 6 marzo, data della scomparsa dell'artefice del Viale dei Giusti Moshe Bejski. A partire dalla definizione di Yad Vashem, abbiamo esteso il concetto di Giusto sino a includere quanti, in ogni parte del mondo, hanno salvato vite umane in tutti i genocidi e difeso la dignità umana durante i totalitarismi.
    Dal 7 dicembre 2017 la Giornata dei Giusti è solennità civile in Italia: ogni anno il 6 marzo celebriamo l’esempio dei Giusti del passato e del presente per diffondere i valori della responsabilità, della tolleranza, della solidarietà.

  • La Carta delle responsabilità 2017

    La Carta delle responsabilità 2017 nasce dalla riflessione collettiva proposta da Gariwo con il ciclo di incontri La crisi dell’Europa e i Giusti del nostro tempo, organizzato in collaborazione con il Teatro Franco Parenti e con il patrocinio dell’Università degli Studi di Milano e della Fondazione Corriere della Sera
    La Carta, ispirata all’esperienza di Charta ’77 e sottoscritta da importanti personalità della cultura e della società, rappresenta il nostro impegno etico per la memoria del Bene e l’educazione alla responsabilità, per riaffermare il valore della pluralità in contrapposizione alla cultura dell’odio e del nemico.

Educazione

Le parole e le storie. Quattro idee terapeutiche per la crisi del mondo contemporaneo

Un ciclo d’incontri gratuito promosso dalla Fondazione Gariwo e dall'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano che si concentrerà sull’analisi di quattro idee fondamentali: Diplomazia, Bellezza, Responsabilità, Giusti. Il ciclo è dedicato a studenti, docenti e a tutta la cittadinanza interessata. Il corso è valido ai fini dell'espletamento dell'obbligo formativo.

La cerimonia a Milano

Varsavia

Scelti i nuovi Giusti al Giardino di Varsavia

Il 6 marzo, Giornata europea dei Giusti, la Fondazione Giardino dei Giusti di Varsavia ha annunciato i nomi di coloro che saranno insigniti del titolo di Giusti nel 2024. I Giusti sono coloro che hanno salvato gli altri e combattuto per la libertà e la dignità umana, spesso sacrificando la propria vita. Le cinque persone che verranno onorate sono: Jacek Kuroń, Vivian Silver e Amer Abu Sabila, e i fratelli Andrzej e Klemens Szeptycki.

GariwoMag

GariwoMag non è solo una rivista. È un invito a partecipare

GariwoMag non sarà l’ennesima rivista culturale, ma uno spazio animato da studiosi, giornalisti, podcaster e videomaker per conoscere il passato e il presente attraverso lo sguardo di chi lotta per i diritti umaniDi Helena Savoldelli e Joshua Evangelista 

Nuova uscita

I Giusti e lo sport

I Giusti e lo sport (Cafoscarina, CAMPO LIBERO, 2023) è il racconto di venti storie di atleti che hanno scelto il Bene e la Verità. Sono storie in cui per una volta gli atleti hanno infranto il dogma che lo sport debba essere un mondo che basta a se stesso e chi ci si dedica debba dimenticarsi di quello che succede intorno a lui. CAMPO LIBERO è la collana di libri nata dalla collaborazione tra la Fondazione Gariwo e la Libreria Editrice Cafoscarina.